Panel “Agiografie pop: dagli ex voto ai meme” at the conference “Comunicare la santità” (Rome, Jan. 21-23, 2020)

NeMoSanctI is participating in the conference “Comunicare la santità” (‘Communicating Sanctity’), organized by AISSCA-Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia (‘The Italian Association for the study of sanctity, worships and hagiography’) as the IV edition of the “Cantieri dell’agiografia” (‘Hagiography in progress’).

The conference will take place in Rome, at the Sapienza University and the Pontifical University Antonianum, from January 21 to 23, 2020.

The whole research group (PI Jenny Ponzo, Marco Papasidero, Francesco Galofaro, Gabriele Marino, Gabriele Vissio) will present a panel entitled “Agiografie pop: dagli ex voto ai meme” (‘Pop hagiographies: From ex-votos to Internet memes’) on January 23, 2020, in Room A at the Pontifical University Antonianum (via Merulana, 124), starting at 16:30, with Tommaso Caliò (University of Rome Tor Vergata)as the discussant. Here you can find the abstracts.

Agiografie pop: dagli ex voto ai meme

Le modalità di promozione e comunicazione della santità accompagnano da sempre la storia dei santi e mutano in funzione del periodo storico, del contesto socio-culturale e dei destinatari. Nonostante si possano individuare alcune costanti del “discorso agiografico”, tale genere è caratterizzato da un’ampia varietà e multiformità. L’obiettivo di questo panel è soffermare l’attenzione su alcune specifiche forme della narrazione agiografica. Con l’espressione “agiografia pop” vogliamo infatti indicare quell’insieme di agiografie definibili popolari, in quanto destinate a un pubblico vasto, caratterizzate da forme espressive tipiche della cultura di massa e da una natura multimodale, ossia dall’integrazione di diversi sistemi semiotici, come il linguaggio verbale e quello visivo. Nel dettaglio, si porrà l’accento su tre forme di comunicazione della santità differenti. La prima è quella fornita dagli ex voto e dalla loro organizzazione, anche spaziale, all’interno dei santuari e dei luoghi di culto, elemento basilare per la costruzione della memoria collettiva intorno al santo e alle sue qualità taumaturgiche; la seconda è rappresentata dal fumetto e dal suo linguaggio, e riguarda il modo in cui esso assorbe e reinterpreta temi e modelli propri dell’agiografia; la terza,relativa alla santità e il web, riguarda la forma espressiva dei meme riguardanti i santi e il loro impiego nei social network.

Il panel è composto dal team del progetto di ricerca ERC “NeMoSanctI: New Models of Sanctity in Italy (1960s-2000s) — A Semiotic Analysis of Norms, Causes of Saints, Hagiography, and Narratives”, che utilizza un approccio multidisciplinare ispirato alle teorie semiotiche.

Gli ex voto e la costruzione della memoria culturale

Jenny Ponzo

Nella tradizione cattolica, gli ex voto testimoniano l’intervento di santi e altri aiutanti celesti in momenti di pericolo, durante eventi traumatici, o in punti di svolta nella vita di un individuo o di una collettività. Il mio intervento propone una riflessione che si concentra sugli aspetti pragmatici della creazione e della fruizione degli ex voto e che trae spunto in particolare da concetti elaborati da P. Ricoeur nel suo studio sulla memoria e dall’approccio semiotico e antropologico nello studio del trauma e del rito di passaggio. Adottando tale prospettiva, l’ex voto può essere considerato come “testimonianza” che diventa parte di un “archivio” (Ricoeur, Demaria) quando viene collocato nel luogo sacro, in prossimità dell’effigie dell’aiutante soprannaturale. Tale collocazione rende labile il confine tra memoria pubblica e privata e fa sì che l’ex voto diventi parte di un processo di costruzione della “memoria culturale”, la quale serve ad una comunità ad elaborare eventi traumatici e momenti di crisi o di passaggio: l’insieme organico degli ex voto raccolti attorno all’immagine sacra conferisce un senso alla “piccola passione” (Spera) che ciascun individuo e ciascuna comunità può trovarsi ad affrontare e insegna una visione della vita in grado di guidare i comportamenti dei credenti quando si trovano ad affrontare eventi simili.

Bibliografia essenziale

– Demaria C., Il trauma, l’archivio e il testimone. La semiotica, il documentario e rappresentazione del ‘reale’, Bologna 2002.

– La Matina M., La gratitudine come problema semiotico-filologico. Gli ex voto per San Nicola da Tolentino, in Interpretazione e gratitudine. XIII colloquio sulla interpretazione (Macerata, 30-31 marzo 1992), a cura di G. Galli, Pisa 1994, pp. 229-272.

– Ricoeur P., La mémoire, l’histoire, l’oubli, Paris 2000.

– Spera V., Ex voto tra figura e parola. Il potere del racconto esemplare, Perugia 2010.

Dal racconto agiografico al fumetto: il caso di san Gerardo Maiella

Marco Papasidero

Il dossier bio-agiografico di san Gerardo Maiella (1726-1755), fratello laico della congregazione del Santissimo Redentore, beatificato il 23 gennaio 1893 e canonizzato l’11 dicembre 1904, è di particolare interesse per via della tipologia di testi che lo compongono ma anche per l’intreccio e la sovrapposizione tra informazioni biografiche, testimonianze – a tratti leggendarie – emerse durante il processo di canonizzazione e sintesi agiografica. La parte più antica di tale corpus è costituito da alcune opere scritte tra la seconda metà del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, che consistono nelle prime bio-agiografie manoscritte redatte nei decenni successivi alla morte di Gerardo e nella prima agiografia ufficiale, data alle stampe nel 1811. Per valutare l’aspetto dei processi comunicativi della santità, in questa sede adotterò una prospettiva comparativa e diacronica, prendendo in esame anche un prodotto agiografico più tardo: un fumetto della metà del Novecento, intitolato San Gerardo a fumetti. Vita di s. Gerardo Maiella. Il focusdell’intervento, oltre a una rapida presentazione dei testi più antichi che compongono il dossier, è incentrato sull’analisi del fumetto, che verrà posto in relazione con le prime bio-agiografie redatte sul santo, al fine di rilevare le costanti, le varianti e gli aggiornamenti dei caratteri, dei temi, degli episodi e delle modalità narrative proprie dell’agiografia gerardiana, con particolare riguardo agli aspetti attinenti al miracoloso e all’infanzia del santo.

Bibliografia essenziale

– Capone D., L’immagine di S. Gerardo Maiella. Ritratti – Icone – Spiritualità, Materdomini 1990.

– De Spirito A. e Amarante A. (a cura di), Gerardo Maiella. La sua storia e il nostro tempo, Materdomini (AV) 2006.

– Ferrante N., Le fonti storiche della vita di S. Gerardo Maiella, in «Spicilegium historicum CSSR» 2 (1954), pp. 125-149.

– Tannoia A., Vita del Servo di Dio Fr.lo Gerardo Majella laico della Congregazione del SS. Redentore descritta dal P.D. Antonio M.a Tannoja sacerdote della medesima congregazione, Napoli 1811.

Santi tra le nuvolette: il punto sulle agiografie a fumetti

Francesco Galofaro

Non sono rari gli esempi di fumetti dedicati alle vite di religiosi, in particolare dei santi. Tra gli autori che vi si sono dedicati, alcuni sono ormai considerati dei classici: Francesco Tullio Atan, Claire Bretécher, Dino Battaglia, John Buscema. Il linguaggio del fumetto recupera in questo modo temi e figure tipiche delle agiografie popolari: miracoli, conversioni, relazioni immediate col divino, incredulità, prove e persecuzioni. Ma il fumetto è anche un linguaggio con caratteristiche semiotiche proprie, che presenta un’evoluzione diacronica specifica. Di conseguenza, ci si può chiedere in che modo le forme del contenuto agiografico trasformino le forme dell’espressione del fumetto e ne siano trasformate . L’intervento presenta esempi tratti da fumetti dedicati a Gemma Galgani, Maria Goretti, San Francesco, Padre Pio e Martin Lutero alla ricerca dei travestimenti del discorso agiografico nelle forme del discorso storiografico e dell’avventura disegnata.

Bibliografia essenziale

– Barbieri D., I linguaggi del fumetto, Milano 1991.

– Barbieri D. (a cura di), La linea inquieta. Emozioni e ironia nel fumetto, Roma 2005.

– Eco U., 1964 Apocalittici e integrati, Milano 1964.

– Eco U., Quattro modi di parlare di fumetti, in «Fucine mute» 09 (1999).

– Melas S., L’angelo caduto (nel fumetto), in «EC» (2008).

“Catholicmemes”. Una forma sintetica di agiografia pop?

Gabriele Marino – Gabriele Vissio

Tra i diversi fenomeni cosiddetti virali, gli «internet meme» rappresentano una macro-tipologia particolarmente popolare e trasversale. Il successo di questa forma espressiva è dovuto sicuramente, da un lato, alla loro qualità icastica e “sintetica” (la loro capacità, cioè, di proporre un contenuto sorprendente, inatteso, stravagante) e, dall’altro, al loro lasciarsi modificare e appropriare in maniera relativamente semplice. Fuoriusciti dal sottobosco delle subculture online e giunti al largo pubblico delle principali piattaforme di social-networking, i meme hanno ben presto oltrepassato gli originari confini che ne delineavano il profilo, diventando ben presto una forma di comunicazione istituzionalizzata e ben consolidata anche nella cultura mainstream. Il meme, dunque, si presenta oggi come una delle forme espressive più iconiche e diffuse della cultura pop.

Tra gli utilizzi cui i meme si prestano, vi è sicuramente quello della costruzione di identità e di rafforzamento di valori identitari all’interno di una certa comunità di pratiche, attraverso il coinvolgimento di specifici elementi dell’enciclopedia di riferimento di quella data comunità. Il presente talk si propone di prendere in considerazione tali dinamiche identitarie attraverso due diversi repertori di meme tratti da siti e pagine del mondo cattolico statunitense, al fine di evidenziare in particolare la funzione che, all’interno di questa particolare forma espressiva, è giocata dalla figura del santo.

Bibliografia essenziale

– Aguilar G. K., Campbell H. A., Stanley M., & Taylor E., Communicating mixed messages about religion through internet memes, in «Information, Communication & Society» 20/10 (2016), pp. 1498-1520.

– Bellar W., Campbell H. A., Cho K. J., Terry A., Tsuria R., Yadlin-Segal A., & Ziemer J., Reading Religion in Internet Memes, in «Journal of Religion, Media and Digital Culture» 2/2 (2013), pp. 1-39.

– Marino G., Semiotics of spreadability: A systematic approach to Internet memes and virality, in «Punctum» (2015), Vol. 1, No. 1 (Semiotics of the Web, a cura di Gregory Paschalidis), pp. 43-66.

– Shifman L., Memes in Digital Culture, Cambridge (MA) 2013.


What is NeMoSanctI?

 

NeMoSanctI is a research project carried out at the University of Turin. It studies how models of sanctity have changed after the Second Vatican Council. To this end, it applies a pioneering methodology based on semiotic theory to a wide corpus of normative, judicial, and narrative texts.

This project has received funding from the European Research Council (ERC) under the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme (grant agreement No 757314).